Diario della Fase Due – 18 maggio: riassaporare la libertà

Questa mattina la sveglia è suonata presto. “Che ore sono?”, chiedo. “Le otto passate”. Mi alzo rassegnata. E poi scopro che non è così. Elisabetta è elettrica, deve comprare un sacco di cose. Scrive liste, accende il computer, fa ricerche. Normalmente non scende dal letto così facilmente. Ma quella letargica in lockdown sono io e… Read More Diario della Fase Due – 18 maggio: riassaporare la libertà

Il giorno della Fase Due – Un viaggio per Milano, tra chi se ne va e chi resta

Primo giorno della Fase Due. La nostra giornata è iniziata presto. Prima dell’alba. Alle 5.40 eravamo già sulla 90, o forse sulla 91 (che poi, per noi milanesi, è la 90 e basta). Pallini a terra su dove mettere i piedi, sedili con i cartelli “non sederti qui” e poca gente. Ma comunque il numero… Read More Il giorno della Fase Due – Un viaggio per Milano, tra chi se ne va e chi resta

Giorno 5 – Da che punto guardi l’esilio, tutto dipende

Dipende.  Da che punto guardi il mondo, tutto dipende.  Lui era Jarabe del Palo, 1998. Io avevo 11 anni e quell’anno persi una delle persone più importanti della mia vita: mio nonno. Mio nonno Giovanni, che è sempre tornato da tutte le guerre, ma io, da quella mattina, non l’ho più visto. Lui mi ha… Read More Giorno 5 – Da che punto guardi l’esilio, tutto dipende

Giorno 4 – Il giorno in cui ho conosciuto i miei vicini di casa. Dopo cinque anni

Oggi a Milano è successa una cosa strana. Proprio ieri scrivevo che, dei miei vicini, conosco a malapena il cognome, anche se è scritto sul citofono. Poi è arrivato Adriano Celentano, e ha fatto la magia. Abito a Milano da cinque anni. Non ho mai conosciuto i miei vicini di casa. Non è prassi, qui,… Read More Giorno 4 – Il giorno in cui ho conosciuto i miei vicini di casa. Dopo cinque anni

Giorno 3 – “La finestra sul cortile”

Questa mattina mi sono svegliata e fuori dalla mia finestra ho visto l’arcobaleno. È rimasto lì per tutto il giorno. C’era scritto: “Andrà tutto bene”. Chi l’ha disegnato? Voglio scoprirlo. Così decido di trascorrere la giornata sul mio piccolo balcone. Io, a differenza di James Steward nel film “La finestra sul cortile”, non ho una… Read More Giorno 3 – “La finestra sul cortile”

Giorno 2 – Mentre qualcuno gioisce per lo smart working, a me il coronavirus ha tolto molto più di un lavoro

La sveglia non suona. Nessuna delle due si è ricordata di puntarla. Mia moglie e io facciamo lo stesso lavoro: siamo giornaliste. Da qualche settimana però il telefono non squilla più, l’agenda è vuota. E allora che importa se questa mattina non scattiamo giù dal letto in tempi record? Importa perché è uno dei pochi… Read More Giorno 2 – Mentre qualcuno gioisce per lo smart working, a me il coronavirus ha tolto molto più di un lavoro

Giorno 1 – Milano è il mio secondo confine “da non valicare”

Sono tornata a Milano il 20 febbraio, il giorno prima che arrivasse la notizia dei primi contagi. Da quel giorno non ho più trovato la città che avevo lasciato. Il coronavirus è tra noi. E noi non siamo più gli stessi. Per la seconda volta dopo la vittoria di Giuliano Pisapia, Milano è stata travolta da… Read More Giorno 1 – Milano è il mio secondo confine “da non valicare”

Giorno 0 – Tutti a casa, tutti fuori

Il primo giorno del decreto con le nuove misure di contenimento dell’emergenza coronavirus è un limbo. Milano, la Lombardia e altre 14 province italiane diventano “zona arancione”. Ma quello che si può o che non si può fare è ancora poco chiaro. E così la gente non rinuncia alla domenica di sole per fare una… Read More Giorno 0 – Tutti a casa, tutti fuori