Lettere a Litchfield – “Sono un bancario, svolgo un servizio essenziale. Così vive chi non può scegliere di stare a casa”

Ci scrive Stefano, 33 anni, che lavora in banca a Milano. “La sveglia suona e il sole non è ancora sorto. Inizia una nuova giornata, come tante altre. Da tre settimane il Paese è sospeso, c’è un’emergenza sanitaria in corso e quasi tutti sono in smart working. Io no. Sono un bancario (da non confondere… Read More Lettere a Litchfield – “Sono un bancario, svolgo un servizio essenziale. Così vive chi non può scegliere di stare a casa”

Lettere a Litchfield – “A 55 anni oggi mi sono laureato. Aspettavo questo giorno da una vita, ma non è quello che ho sempre sognato”

Ci scrive Marco Angarano: Oggi mi sono laureato. La mia tesi, per ora, resta un “pdf” nel mio computer. La vedrò stampata quando si potrà di nuovo uscire di casa liberamente, e quando le copisterie riapriranno. L’ho inviata via mail al mio relatore, insieme alla presentazione. Poi la commissione di laurea dell’università si è riunita… Read More Lettere a Litchfield – “A 55 anni oggi mi sono laureato. Aspettavo questo giorno da una vita, ma non è quello che ho sempre sognato”

Lettere a Litchfield – “Sono una flower designer, ma oggi ho raccolto i fiori dal mio giardino, come un secolo fa”

Ci scrive Barbara Botta: “Ieri ho ricevuto una richiesta: mi chiedevano la consegna di un bouquet. Non ci potevo credere. Ero sorpresa, ma, allo stesso tempo, quella email di aveva colto impreparata. Il mio negozio è vuoto da settimane per via delle direttive per il contenimento del coronavirus. Gli ultimi fiori li avevo regalati alla gente che passava… Read More Lettere a Litchfield – “Sono una flower designer, ma oggi ho raccolto i fiori dal mio giardino, come un secolo fa”